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Abbandono del cane: un crimine che si può e si deve fermare

Abbandono del cane

L’abbandono del cane è un problema ancora troppo diffuso, specialmente durante i mesi estivi, quando molti animali vengono lasciati per strada dai loro proprietari in partenza per le vacanze. Questo gesto crudele non solo causa immensa sofferenza agli animali, ma rappresenta anche un grave reato punibile dalla legge italiana.
Scopriamo insieme le cause, le conseguenze legali e le possibili soluzioni per contrastare questo fenomeno.

Cosa si intende per abbandono di un cane?

L'abbandono di un cane si verifica quando un proprietario decide di lasciare il proprio animale senza preoccuparsi della sua sorte. Questo comportamento, oltre a essere crudele, può avere gravi conseguenze sulla vita dell’animale e sulla società. L’abbandono può avvenire in diverse modalità, tutte ugualmente dannose e ingiustificabili.


Uno dei casi più comuni dell'abbandono del cane è lasciare il cane per strada, spesso in zone isolate o molto trafficate, senza cibo né acqua, esponendolo a gravi pericoli. Un cane abbandonato può soffrire la fame e la sete, ammalarsi, subire aggressioni da parte di altri animali o rimanere coinvolto in incidenti stradali. La strada non è un ambiente adatto alla sopravvivenza di un animale domestico, e molti di loro finiscono per morire di stenti o a causa di ferite non curate.


Un’altra forma di abbandono del cane avviene quando il proprietario consegna il cane a un rifugio senza preoccuparsi del suo destino. Anche se questa scelta può sembrare meno crudele, spesso i rifugi sono sovraffollati e con risorse limitate, e non tutti i cani riescono a trovare una nuova casa. Alcuni rimangono nei canili per anni, vivendo in spazi ristretti e senza l’affetto di una famiglia, mentre in alcune strutture vengono persino soppressi per mancanza di posti disponibili.


Un'altra forma ancora meno visibile di abbandono del cane, ma altrettanto crudele, è lasciare il cane da solo in casa per giorni o settimane, privandolo di cibo, acqua e cure essenziali. Questo accade spesso nei casi di traslochi improvvisi, separazioni o problemi economici, in cui il proprietario decide di ignorare i bisogni del proprio animale invece di cercare una soluzione responsabile. Un cane lasciato solo per troppo tempo può soffrire di gravi problemi di salute e sviluppare ansia, depressione e disturbi comportamentali.


L’abbandono del cane non è solo una questione etica, ma anche un reato punibile dalla legge in molti paesi. Le sanzioni possono includere multe salate, divieti di possedere animali in futuro e persino pene detentive.


È fondamentale sensibilizzare le persone sull'importanza della responsabilità nell’adozione di un cane. Prima di accogliere un animale in casa, bisogna essere consapevoli che si tratta di un impegno a lungo termine, che richiede cure, attenzioni e amore. Se per qualsiasi motivo non si è più in grado di prendersi cura di un cane, esistono alternative etiche, come la ricerca di una nuova famiglia affidabile o l’affidamento a organizzazioni che si occupano di adozioni responsabili.


Solo con una maggiore consapevolezza e responsabilità si potrà combattere l'abbandono e garantire un futuro migliore a tutti i cani.

Perché le persone abbandonano i cani?

Molti proprietari irresponsabili abbandonano i loro cani per ragioni superficiali, tra cui:

  • Vacanze estive: non vogliono portare il cane con sé e non cercano soluzioni alternative.
  • Problemi economici: difficoltà nel sostenere le spese per cibo e cure veterinarie.
  • Cambio di casa: trasferimenti in appartamenti dove gli animali non sono ammessi.
  • Problemi comportamentali: mancanza di educazione e pazienza nel gestire il cane.
  • Nascita di un figlio: convinzione errata che cane e bambino non possano convivere.

Le conseguenze dell’abbandono del cane

L’abbandono del cane non solo è moralmente inaccettabile, ma comporta conseguenze legali, ambientali e sociali.

1. Conseguenze legali: cosa dice la legge italiana?

L’abbandono di animali è un atto crudele che comporta gravi conseguenze legali. In Italia, il Codice Penale prevede sanzioni severe per chi abbandona un animale domestico, riconoscendo il diritto degli animali a essere trattati con rispetto e responsabilità.

Le Sanzioni Previste dal Codice Penale

Secondo l’Articolo 727 del Codice Penale, chiunque abbandona un animale domestico o che abbia acquisito abitudini di cattività è punito con:

  • L’arresto fino a un anno
  • Una multa da 1.000 a 10.000 euro

Questo articolo non si limita all’abbandono, ma punisce anche chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, causando loro gravi sofferenze. Le pene possono aggravarsi in base alla condizione dell’animale e alle circostanze dell’abbandono.

Responsabilità in Caso di Incidenti Stradali

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le responsabilità civili e penali in caso di incidenti provocati da un cane abbandonato. Se un animale lasciato in strada causa un incidente stradale, il proprietario può essere perseguito penalmente e civilmente per i danni arrecati.
Questo perché l’abbandono non solo mette in pericolo l’animale, ma anche la sicurezza delle persone.
Ad esempio, un cane spaventato che attraversa improvvisamente una strada può provocare gravi incidenti, coinvolgendo veicoli, motociclisti e pedoni. In questi casi, il proprietario può essere chiamato a rispondere per lesioni, danni materiali e morali, con conseguenze economiche molto pesanti.

L’Aggravante della Recidiva e Altre Conseguenze Legali

Se una persona viene sorpresa più volte a commettere reati di abbandono o maltrattamento di animali, può subire un aggravamento della pena. Inoltre, in alcuni casi, il giudice può disporre il divieto di possedere animali in futuro, per evitare che episodi simili si ripetano.

L'Importanza della Denuncia

Chiunque sia testimone di un abbandono può e deve segnalarlo alle autorità competenti, come:

  • Forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Locale)
  • Guardie zoofile e associazioni animaliste
  • ASL veterinarie
    Le segnalazioni possono essere cruciali per salvare un animale e perseguire chi commette questo reato.

2. Rischi per il cane

Un cane abbandonato soffre terribilmente, perché viene privato di tutto ciò di cui ha bisogno per vivere e stare bene. Il suo destino è segnato da fame, sete, pericoli e solitudine, in un mondo che non è pronto ad accoglierlo senza l’aiuto dell’uomo.

Non è in grado di procurarsi cibo e acqua

Un cane domestico non ha le competenze necessarie per cacciare o trovare cibo come un animale selvatico. Se abbandonato, vaga senza meta alla ricerca di avanzi nei rifiuti, spesso ingerendo cibo avariato o nocivo. Anche l’acqua pulita è difficile da trovare, e il rischio di disidratazione aumenta rapidamente, soprattutto nei periodi caldi.

Può essere investito da auto o attaccato da altri animali

Un cane abbandonato spesso si avventura in strade trafficate, non essendo consapevole del pericolo. Il rischio di essere investito è molto alto, e molte volte questi incidenti risultano mortali o causano gravi ferite. Inoltre, può essere attaccato da altri animali, con il rischio di ferite e infezioni.

Rischia di ammalarsi o di morire di stenti

L’esposizione agli agenti atmosferici senza riparo lo rende vulnerabile. Un cane senza cure può sviluppare malattie della pelle, infezioni, parassiti o problemi respiratori. Senza cure veterinarie, anche una semplice ferita può trasformarsi in una condanna a morte.

Vive in uno stato di paura e stress continuo

Un cane abbandonato è disorientato, confuso e terrorizzato. La sua routine è spezzata, non comprende perché il suo padrone non ci sia più. Questo porta a ansia, depressione e stress costante, che lo spinge a comportamenti rischiosi.

L’abbandono è una condanna alla sofferenza

Abbandonare un cane significa condannarlo a una vita di dolore e pericoli. È un atto crudele che causa sofferenze fisiche e psicologiche.
Adottare un cane è una responsabilità che dura per tutta la vita: se non si è in grado di occuparsene, esistono alternative più etiche.
Un cane è un essere senziente che merita amore, sicurezza e rispetto. L’abbandono non è mai la soluzione.

3. Impatto sulla società

L’abbandono dei cani ha ripercussioni anche sulla comunità
Non è solo un problema etico e morale, ma ha anche conseguenze negative sulla società.

Aumento del randagismo

Quando un cane viene abbandonato, contribuisce all’aumento del fenomeno del randagismo. I cani vagano in condizioni di denutrizione e malattia, diventando un rischio per sé stessi e per gli altri.
Nei centri abitati, il randagismo può portare a incidenti stradali. Inoltre, gruppi di cani randagi possono generare paura tra i cittadini.

Sovraffollamento nei rifugi

I canili si trovano in difficoltà per l’alto numero di animali abbandonati.
Il sovraffollamento porta a condizioni di vita difficili, con poco spazio, meno attenzioni e rischio di malattie.
Molti rifugi non riescono a trovare famiglie adottive per tutti i cani, costringendoli a vivere per anni in strutture temporanee.

Problemi igienico-sanitari

I cani abbandonati possono rovistare nei rifiuti, spargendoli e attirando altri animali indesiderati.
Senza cure veterinarie, possono diffondere malattie e parassiti, creando rischi per animali e persone.

Una responsabilità collettiva

L’abbandono non è solo un problema del singolo, ma ha conseguenze per tutta la comunità.
Per ridurlo è fondamentale:

  • Promuovere campagne di sensibilizzazione
  • Incentivare le adozioni consapevoli
  • Sostenere le sterilizzazioni

Adottare comportamenti responsabili significa tutelare gli animali e la società, contribuendo a un ambiente più sicuro e rispettoso per tutti.

Come prevenire l’abbandono dei cani?

L’abbandono si può prevenire attraverso educazione, responsabilità e soluzioni alternative.

1. Adottare con consapevolezza

Adottare un cane è un’esperienza meravigliosa, ma anche una grande responsabilità.
Un cane non è un giocattolo o un capriccio momentaneo, ma un essere vivente che dipenderà completamente dal suo proprietario per tutta la sua vita, che può durare anche 15 anni o più.
Prima di prendere questa decisione, è fondamentale valutare se si è davvero pronti a prendersene cura, considerando diversi aspetti essenziali.

Le spese veterinarie e di mantenimento

Possedere un cane comporta costi fissi e imprevisti, che devono essere sostenuti per garantirgli una vita sana e felice. Le principali spese includono:

  • Visite veterinarie regolari, vaccinazioni, trattamenti antiparassitari e sterilizzazione/castrazione.
  • Cibo di qualità, adatto alle sue esigenze nutrizionali.
  • Accessori necessari come cuccia, guinzaglio, pettorina e giochi.
  • Spese impreviste, come cure per malattie, interventi chirurgici o visite d’emergenza.

Adottare un cane senza considerare questi costi può portare a situazioni di difficoltà, con il rischio di non poter garantire cure adeguate all’animale.

Il tempo necessario per educarlo e farlo socializzare

Un cane ha bisogno di attenzione quotidiana, soprattutto nei primi mesi di vita o nei casi di cani adottati da situazioni difficili. Bisogna dedicare tempo a:

  • Educazione di base, come l’abitudine alla passeggiata, il richiamo e la gestione dei bisogni.
  • Socializzazione, per farlo interagire in modo positivo con altri cani e persone.
  • Attività fisica, fondamentale per il suo benessere mentale e fisico.

Un cane lasciato solo troppo a lungo o non educato può sviluppare ansia da separazione, comportamenti distruttivi o aggressività, con conseguenze difficili da gestire.

La compatibilità con il proprio stile di vita

Non tutti i cani sono adatti a tutte le persone. È importante scegliere un cane in base al proprio stile di vita, considerando:

  • Lo spazio disponibile: un cane di grande taglia potrebbe non essere adatto a un piccolo appartamento senza giardino.
  • Il tempo libero: chi lavora molte ore al giorno potrebbe non riuscire a dedicargli l’attenzione necessaria.
  • Le abitudini personali: se si viaggia spesso o si hanno impegni che richiedono molte assenze, bisogna valutare come garantire al cane una vita equilibrata.

Un impegno per tutta la vita

Adottare un cane significa prendersene cura ogni giorno, per tutta la sua vita. Se non si è sicuri di poter affrontare questa responsabilità, è meglio riflettere prima di prendere una decisione affrettata.
In alternativa, si può valutare di aiutare gli animali in altri modi, come il volontariato nei rifugi o il sostegno alle associazioni.
Un’adozione consapevole è un atto d’amore e di rispetto, che porta gioia e affetto reciproco solo se affrontato con la giusta consapevolezza.

2. Cercare soluzioni alternative in caso di difficoltà

Ci sono situazioni in cui, per motivi seri e imprevisti, una persona non può più occuparsi del proprio cane.
Problemi economici, trasferimenti, malattie o altre difficoltà possono rendere impossibile garantire all’animale una vita adeguata.
Tuttavia, l’abbandono non è mai una soluzione accettabile, perché condanna il cane a sofferenze immense e crea problemi anche alla comunità.
Se ci si trova in questa situazione, è importante agire con responsabilità e cercare alternative più etiche per garantire al proprio cane una nuova casa sicura e amorevole.

Affidarlo a parenti o amici

La prima soluzione da considerare è chiedere aiuto a parenti, amici o conoscenti di fiducia.
Se qualcuno che si conosce è disposto ad adottare il cane, si ha la certezza che finirà in buone mani.
È utile fornire tutte le informazioni sul suo carattere, le sue abitudini e le sue necessità, per facilitare l’adattamento.
Se possibile, è meglio effettuare un periodo di prova, così da capire se il nuovo ambiente è adatto al cane.

Chiedere aiuto alle associazioni animaliste

Se non si trova nessuno disposto a prendersi cura del cane, si può contattare associazioni animaliste o volontari che si occupano di adozioni.
Molte associazioni si impegnano a trovare una famiglia responsabile e affettuosa per il cane.
Alcune offrono anche stallo temporaneo, evitando che l’animale finisca subito in un rifugio sovraffollato.
È fondamentale scegliere associazioni serie e affidabili, che seguano l’iter di adozione con controlli pre e post-affido.

Portarlo in un rifugio responsabile, dove potrà essere adottato

Se non si trovano soluzioni alternative, si può valutare di portare il cane in un rifugio.
È importante scegliere un canile o rifugio che garantisca cure adeguate, evitando strutture sovraffollate o poco organizzate.
In alcuni casi, si può contribuire economicamente al mantenimento dell’animale fino alla sua adozione.
I rifugi seri si occupano di promuovere le adozioni e trovare famiglie idonee per ogni cane.

Una decisione responsabile

Rinunciare al proprio cane è una scelta difficile, ma deve essere affrontata con rispetto e responsabilità.
Ogni cane merita una vita dignitosa e l’affetto di una famiglia.
Prima di prendere una decisione definitiva, si può anche valutare soluzioni alternative, come il supporto di educatori cinofili o l’aiuto di volontari per gestire eventuali problemi di comportamento o difficoltà economiche temporanee.
L’importante è non abbandonarlo mai: esistono sempre alternative più umane e rispettose per garantirgli una nuova opportunità di felicità.

3. Sensibilizzare e denunciare

L’abbandono dei cani è un fenomeno ancora troppo diffuso, specialmente nei mesi estivi, quando molte persone non vogliono prendersi la responsabilità di portare il proprio animale in vacanza o trovano difficoltà nella gestione.
Per contrastare questo problema, è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione, educando la popolazione sulla gravità dell’abbandono e sulle alternative esistenti.

L'importanza delle campagne di sensibilizzazione

Le campagne di sensibilizzazione possono ridurre significativamente il numero di abbandoni attraverso:

  • Informazione sulle conseguenze legali e morali dell’abbandono, che è un reato punito dalla legge con multe e reclusione.
  • Promozione dell’adozione responsabile, facendo capire che un cane è un impegno a lungo termine e non un capriccio.
  • Diffusione di soluzioni alternative per chi non può più tenere il proprio animale, come rifugi, associazioni e famiglie affidatarie.
  • Iniziative per incentivare le vacanze pet-friendly, mostrando che esistono strutture e servizi adatti a chi viaggia con un cane.

Queste campagne devono essere diffuse attraverso social media, televisione, giornali, scuole e luoghi pubblici, coinvolgendo anche figure influenti come veterinari, educatori cinofili e personaggi pubblici.

Denunciare un caso di abbandono: un dovere civile

Se si assiste a un caso di abbandono, è fondamentale agire immediatamente e denunciarlo alle autorità competenti.
Chi abbandona un animale commette un reato, punito dall’articolo 727 del Codice Penale, con multe fino a 10.000 euro e pene detentive fino a un anno.
Se si vede un cane abbandonato o in pericolo, si deve contattare subito la Polizia Locale, i Carabinieri Forestali o le associazioni animaliste della zona.
Se possibile, è utile fotografare o filmare la scena per fornire prove concrete alle autorità.

Un impegno collettivo per proteggere gli animali

L’abbandono si può combattere solo con un impegno comune: più persone sono consapevoli del problema, meno animali finiranno per strada.
Diffondere il messaggio, educare i futuri proprietari di cani e segnalare ogni caso di abbandono sono azioni fondamentali per tutelare questi esseri indifesi e creare una società più responsabile.

Cosa fare se trovi un cane abbandonato?

Trovare un cane abbandonato può essere un’esperienza emotivamente forte, ma è importante sapere come agire per aiutarlo nel modo corretto.
Un cane lasciato solo potrebbe essere spaventato, affamato o ferito, quindi è fondamentale avvicinarsi con cautela e seguire alcuni passaggi per garantire la sua sicurezza.

1. Verifica se ha un collare con medaglietta

Il primo passo è controllare se il cane indossa un collare con una medaglietta identificativa.
Se trovi i dati del proprietario, prova a chiamarlo immediatamente: potrebbe trattarsi di un cane smarrito e non abbandonato.

2. Controlla se ha il microchip

Porta il cane da un veterinario, in un canile municipale o chiama l’ASL veterinaria, che possono scansionare il microchip gratuitamente.
Se il microchip è presente, sarà possibile risalire al proprietario.
Se il cane non ha un microchip, sarà necessario contattare le autorità competenti per trovargli una sistemazione sicura.

3. Fornisci cibo, acqua e riparo temporaneo, se possibile

Se il cane appare spaventato, affamato o assetato, cerca di aiutarlo con piccoli gesti di conforto.
Offrigli cibo e acqua, e se possibile, un riparo temporaneo.
Evita di costringerlo a muoversi o di avvicinarti troppo rapidamente.

4. Segnala il caso alle autorità locali o alle associazioni animaliste

Dopo aver stabilito un primo contatto con il cane, è essenziale avvisare le autorità competenti.
Contatta la Polizia Locale, i Carabinieri Forestali o l’ASL veterinaria della tua zona.
Le associazioni animaliste possono fornire supporto per trovare uno stallo temporaneo o una nuova famiglia.

Un piccolo gesto può salvare una vita

Ogni cane abbandonato merita aiuto e protezione.
Agire tempestivamente e con responsabilità può fare la differenza tra una vita di sofferenza e una nuova opportunità.
Il tuo intervento potrebbe salvarlo e offrirgli una seconda possibilità.

Conclusione

L’abbandono del cane è un crimine che causa immense sofferenze agli animali e ha conseguenze gravi anche per la società.
Prevenire l’abbandono è possibile, ma serve maggiore consapevolezza, educazione e responsabilità da parte di chi decide di accogliere un animale nella propria vita.
Se non puoi più occuparti del tuo cane, cerca alternative etiche e ricorda che esistono sempre soluzioni migliori rispetto all’abbandono.


Pubblicato in Danni