Skip to main content

Acquistare cani o altri animali da compagnia: Cosa dice il Codice del Consumo

Acquistare cani

Acquistare cani o altri animali da compagnia non è solo un atto di affetto, ma anche una transazione regolamentata dalla legge. Il Codice del Consumo stabilisce una serie di diritti e doveri per i consumatori che acquistano animali da allevatori, negozi o privati. In questo articolo analizzeremo cosa prevede la normativa e quali tutele sono garantite all'acquirente.

Le regole per l'acquisto di un animale da compagnia

Acquistare cani o altri animali da compagnia è equiparato, sotto alcuni aspetti, all'acquisto di un bene di consumo. Tuttavia, essendo un essere vivente, ci sono alcune particolarità che lo differenziano da un acquisto tradizionale.

Chi può vendere un animale da compagnia?

La vendita e la cessione di animali da compagnia in Italia sono regolamentate da norme precise per tutelare il benessere degli animali e contrastare il traffico illecito.
Acquistare cani o altri animali da compagnia è una scelta importante, che deve avvenire tramite canali legali e responsabili.
Per questo motivo, la legge stabilisce che gli animali possano essere ceduti solo da determinati soggetti autorizzati, rispettando specifiche condizioni per acquistare cani o altri animali da compagnia.

Allevatori registrati

  • Devono essere regolarmente iscritti all’ASL veterinaria di competenza e rispettare standard elevati di benessere animale, igiene e gestione sanitaria.
  • Gli animali devono essere svezzati correttamente, in buona salute e identificati con microchip, come previsto dalla normativa vigente.
  • Devono essere forniti certificati veterinari che attestino lo stato di salute, le vaccinazioni e i trattamenti antiparassitari.
  • I cuccioli non possono essere separati dalla madre prima dei 60 giorni di vita, per garantire un corretto sviluppo fisico e comportamentale.
  • Ogni vendita deve essere accompagnata da un contratto, che riporti informazioni sulla provenienza e lo stato dell’animale.

Negozi autorizzati

  • Possono vendere cuccioli solo se rispettano determinate condizioni.
  • Gli animali devono provenire da allevamenti certificati, evitando il commercio illegale.
  • Devono essere tenuti in spazi adeguati e puliti, con cibo e cure appropriate.
  • I negozianti devono garantire la documentazione completa dell’animale, inclusi certificati di nascita, vaccinazioni e registrazione del microchip.

Privati: solo in determinate condizioni

  • I privati cittadini non possono vendere animali con scopo di lucro, a meno che non siano allevatori registrati.
  • Possono cedere un animale solo gratuitamente o dietro un rimborso spese documentato (ad esempio per vaccini e microchip).
  • Non devono effettuare cessioni ripetute, altrimenti si configura un’attività commerciale illegale.
  • Gli animali devono essere in buone condizioni di salute, con tutte le vaccinazioni e registrazioni necessarie.

Perché acquistare solo da fonti affidabili?

Comprare un animale da venditori improvvisati o allevamenti abusivi può portare a gravi problemi:

  • Rischio di traffico illecito di cuccioli, spesso importati dall’estero in condizioni disumane.
  • Possibili problemi di salute, poiché i cuccioli potrebbero essere venduti senza cure adeguate.
  • Difficoltà comportamentali, dovute a svezzamenti precoci e mancanza di socializzazione.

Obblighi del venditore

Chiunque venda un animale da compagnia in Italia deve rispettare precise normative e fornire una serie di documenti e garanzie, per tutelare sia l’animale che l’acquirente.
Questi requisiti servono a garantire che l’animale sia in buona salute, correttamente identificato e legalmente ceduto.

1. Certificato di buona salute

  • Documento fondamentale, rilasciato da un veterinario autorizzato.
  • Attesta che l’animale non presenta malattie evidenti e ha ricevuto i controlli sanitari di base.
  • Deve essere rilasciato pochi giorni prima della vendita e riportare le informazioni sullo stato fisico generale dell’animale.
  • È particolarmente importante per evitare la vendita di animali malati o provenienti da allevamenti non conformi agli standard di benessere.

2. Microchip e iscrizione all’anagrafe canina (Obbligatori per i cani)

  • Per legge, tutti i cani devono essere identificati con un microchip e registrati all’anagrafe canina regionale prima della cessione.
  • Il microchip è un dispositivo sottocutaneo che contiene un codice univoco, utile per rintracciare il proprietario in caso di smarrimento o abbandono.
  • La registrazione all’anagrafe canina è obbligatoria e deve essere effettuata dal proprietario o dall’allevatore prima della vendita.
  • Per gatti e altri animali da compagnia, l’identificazione tramite microchip è consigliata, anche se non sempre obbligatoria.

3. Libretto sanitario (Obbligatorio per tutti gli animali ceduti)

  • Il venditore deve consegnare il libretto sanitario, un documento che raccoglie le informazioni veterinarie dell’animale.
  • Deve riportare le vaccinazioni effettuate, i trattamenti antiparassitari e eventuali cure mediche ricevute.
  • È fondamentale per garantire la salute dell’animale e per facilitare le future visite veterinarie.
  • In alcuni casi, può includere anche indicazioni sulla dieta e sulle prime cure da seguire dopo l’adozione o l’acquisto.

4. Eventuale pedigree (Solo per animali di razza riconosciuta)

  • Se l’animale appartiene a una razza riconosciuta, l’allevatore deve fornire il pedigree, il documento che certifica la genealogia e la purezza della razza.
  • Il pedigree è rilasciato da enti ufficiali come l’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) per i cani di razza.
  • Attesta la provenienza dell’animale da linee di sangue certificate e la sua conformità agli standard di razza.
  • È un documento essenziale per chi desidera partecipare a competizioni o allevare animali di razza.

Tutele del consumatore nell’acquisto di un animale da compagnia

Il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) tutela i consumatori anche nell'acquisto di animali, prevedendo diverse forme di protezione.

Garanzia per vizi e malattie congenite

Acquistare cani o altri animali da compagnia implica non solo una scelta affettiva, ma anche una serie di diritti e garanzie legali per l’acquirente.
La legge italiana tutela chi compra un animale, stabilendo che deve essere sano e privo di malattie al momento della consegna.
Se entro un certo periodo emergono problemi di salute, l’acquirente ha diritto a richiedere diverse forme di tutela nei confronti del venditore.

Problemi di salute entro i primi 10 giorni dall’acquisto

Se l’animale manifesta sintomi di una malattia preesistente o non dichiarata dal venditore entro 10 giorni dalla consegna, l’acquirente può richiedere una delle seguenti soluzioni:

Risoluzione del contratto

  • L’acquirente può restituire l’animale e ottenere il rimborso dell’intera somma pagata.
  • Questa soluzione è prevista nel caso in cui l’animale abbia una malattia grave o condizioni non compatibili con una vita sana.

Rimborso parziale per coprire le spese veterinarie

  • Se l’animale necessita di cure veterinarie, l’acquirente può chiedere un rimborso parziale per coprire i costi delle cure mediche.
  • Questa opzione è ideale se si desidera tenere l’animale e curarlo, senza annullare l’acquisto.

Sostituzione dell’animale

  • Se possibile, il venditore può sostituire l’animale con un altro in buona salute.
  • Questa opzione dipende dal tipo di vendita e dalla disponibilità del venditore.

Malattie genetiche o ereditarie: responsabilità del venditore oltre i 10 giorni

Se dopo il termine dei 10 giorni emerge una malattia genetica o ereditaria, la responsabilità del venditore può estendersi oltre questo limite, a patto che si dimostri che:

  • La malattia era già presente al momento della vendita, anche se non ancora evidente.
  • Il venditore non ha informato correttamente l’acquirente sulle condizioni di salute dell’animale.
  • L’animale è stato venduto senza il certificato di buona salute o senza informazioni chiare sulle sue condizioni genetiche.

Come tutelarsi al momento dell’acquisto

Per evitare problemi, è fondamentale:

  • Richiedere sempre il certificato di buona salute rilasciato da un veterinario.
  • Acquistare solo da allevatori registrati o negozi autorizzati, che garantiscano trasparenza e legalità.
  • Far visitare l’animale da un veterinario nei primi giorni dopo l’acquisto, per verificare il suo stato di salute.

Diritto di recesso: vale anche per gli animali?

Il diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo non si applica all’acquisto di animali.
Questo significa che non si può restituire un cane o un gatto solo perché si è cambiata idea, a meno che il venditore non offra questa possibilità nel contratto di vendita.

Come tutelarsi nell'acquisto di un animale?

Acquistare cani o altri animali da compagnia deve essere un’operazione consapevole e responsabile.
Per garantire il benessere dell’animale e tutelarsi da eventuali problemi, è importante seguire alcune accortezze ed evitare situazioni poco trasparenti.

1. Acquistare solo da allevatori seri e registrati

Uno degli aspetti fondamentali è scegliere con attenzione da chi acquistare l’animale.

  • Evitare venditori improvvisati o annunci sospetti, specialmente su siti non regolamentati.
  • Verificare che l’allevatore sia registrato e autorizzato dall’ASL veterinaria di competenza.
  • Visitare l’allevamento o il negozio, per controllare le condizioni igienico-sanitarie e l’ambiente in cui crescono gli animali.
  • Diffidare di chi vende animali a prezzi troppo bassi o senza documentazione, perché potrebbe trattarsi di cuccioli importati illegalmente o provenienti da allevamenti abusivi.

2. Richiedere sempre i documenti sanitari e verificare la presenza del microchip

Prima di finalizzare l’acquisto, è indispensabile ottenere tutta la documentazione sanitaria dell’animale:

  • Certificato di buona salute, rilasciato da un veterinario pochi giorni prima della vendita.
  • Libretto sanitario, con l’elenco delle vaccinazioni effettuate e i trattamenti antiparassitari.
  • Microchip e registrazione all’anagrafe canina (obbligatori per i cani e consigliati per i gatti).
  • Pedigree, se si tratta di un animale di razza riconosciuta.

Se un venditore non fornisce questi documenti o dà informazioni vaghe, è meglio non procedere con l’acquisto.

3. Leggere attentamente il contratto di vendita, se presente

Alcuni allevatori e negozi autorizzati rilasciano un contratto di vendita, che tutela sia il venditore che l’acquirente.

  • Leggere con attenzione ogni clausola, per verificare eventuali condizioni particolari.
  • Controllare se il contratto prevede garanzie sulla salute dell’animale e le possibili soluzioni in caso di problemi nei primi giorni.
  • Se l’animale ha un pedigree, il contratto deve riportare le informazioni sulla genealogia.

4. Effettuare subito una visita veterinaria

Dopo l’acquisto, è consigliato portare immediatamente l’animale da un veterinario di fiducia per un controllo completo.

  • Questo passaggio è fondamentale per verificare lo stato di salute generale e accertarsi che l’animale non presenti problemi nascosti.
  • Se il veterinario riscontra malattie preesistenti, l’acquirente può far valere i propri diritti e chiedere un rimborso o una soluzione alternativa.
  • Una visita tempestiva aiuta anche a pianificare vaccinazioni, microchip (se assente) e trattamenti antiparassitari.

Conclusione

Acquistare cani o altri animali da compagnia è una scelta importante, che deve essere fatta con responsabilità e consapevolezza.
Il Codice del Consumo offre diverse tutele per chi acquista un animale, ma è fondamentale scegliere venditori affidabili e informarsi sui propri diritti.
Se hai dubbi o problemi dopo l'acquisto, è sempre consigliabile rivolgersi a un avvocato o a un'associazione per la tutela degli animali, per ricevere assistenza e far valere i propri diritti.


Pubblicato in Acquisto