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Omessa custodia di animali: obblighi, conseguenze e sanzioni

Omessa custodia di animali

 

L’omessa custodia di animali è un tema di grande rilevanza legale, che riguarda i doveri di chiunque possieda un cane, un gatto o qualsiasi altro animale domestico. La normativa italiana prevede che i proprietari o i custodi di animali adottino tutte le misure necessarie per evitare danni a persone, altri animali e cose. Ma cosa significa esattamente “omessa custodia” e quali sono le conseguenze per chi non rispetta queste regole?

In questo articolo esamineremo il significato del termine, i riferimenti normativi, le responsabilità civili e penali del proprietario, e le sanzioni previste per chi non custodisce adeguatamente il proprio animale.

Cosa si intende per omessa custodia di animali?

Omessa custodia di animali: significato e implicazioni legali

La locuzione “omessa custodia di animali” si riferisce a situazioni in cui un animale viene lasciato incustodito o gestito in modo inadeguato, causando potenziali rischi per la sicurezza pubblica, danni a cose o lesioni a persone e altri animali. Questo concetto si applica a qualsiasi animale tenuto sotto la responsabilità di una persona, non solo ai cani e ai gatti, ma anche ad animali da cortile, animali esotici e perfino animali da allevamento.

L’omessa custodia può configurarsi in molteplici situazioni, tra cui:

1. Fuga dell’animale e rischio di incidenti

Se un animale si allontana dalla proprietà del proprietario senza supervisione, può causare gravi pericoli, tra cui:

  • Attraversamenti stradali pericolosi, che potrebbero provocare incidenti automobilistici con danni a veicoli e persone. Un cane o un gatto che corre all’improvviso in strada può essere investito, causando danni sia all’animale stesso che agli automobilisti coinvolti.
  • Aggressioni a passanti, specialmente se l’animale ha una natura territoriale o poco socializzata. Un cane non sorvegliato potrebbe attaccare un pedone o un ciclista, con conseguenze legali per il proprietario.

2. Danni alla proprietà altrui

Un animale lasciato libero senza adeguato controllo potrebbe provocare danni materiali, tra cui:

  • Masticare o scavare in proprietà private, distruggendo aiuole, recinzioni o altri beni.
  • Rovinare automobili o motocicli, ad esempio graffiando la carrozzeria o danneggiando le parti esterne nel tentativo di nascondersi o interagire con il veicolo.
  • Entrare in abitazioni o attività commerciali, creando disagio o danni a merci e strutture.

3. Lesioni ad altri animali

L’omessa custodia non riguarda solo il rapporto tra animali e persone, ma anche possibili aggressioni tra animali. Se un cane sfugge al controllo del proprietario e attacca un altro cane, un gatto o animali da cortile di un’altra persona, il proprietario può essere ritenuto responsabile per i danni e le eventuali spese veterinarie.

Queste situazioni possono generare contenziosi tra proprietari, con richieste di risarcimento per lesioni subite dagli animali coinvolti o per eventuali cure necessarie.

4. Implicazioni legali dell’omessa custodia di animali

L’omessa custodia di animali è sanzionata dal Codice Penale e dal Codice della Strada. Il proprietario può essere perseguito per:

  • Articolo 672 del Codice Penale, che prevede sanzioni per chi lascia animali incustoditi o non adotta misure idonee a impedirne la fuga e i conseguenti danni.
  • Articolo 2052 del Codice Civile, che stabilisce che il proprietario è responsabile per i danni causati dal proprio animale, anche se fuggito accidentalmente.
  • Codice della Strada, che prevede multe per chi permette ad animali di vagare liberamente in zone a traffico veicolare, con il rischio di causare incidenti.

5. Come prevenire l’omessa custodia

Per evitare problemi legali e garantire la sicurezza, il proprietario deve adottare misure di contenimento e controllo, tra cui:

  • Recinzioni adeguate per impedire la fuga dell’animale.
  • Utilizzo di guinzagli e museruole in spazi pubblici.
  • Supervisione costante per evitare comportamenti dannosi.
  • Microchip e targhe identificative per facilitare il recupero dell’animale in caso di smarrimento.

L’omessa custodia di animali non è solo un problema di responsabilità legale, ma anche una questione di sicurezza e rispetto per la comunità. Essere proprietari responsabili significa garantire il benessere dell’animale e prevenire situazioni di pericolo per gli altri.

Normativa italiana sull’omessa custodia di animali

Omessa custodia di animali: riferimenti normativi e conseguenze legali

La normativa italiana prevede diverse disposizioni per regolare la custodia degli animali e garantire la sicurezza pubblica. In particolare, il Codice Penale, il Codice Civile e le ordinanze comunali e regionali stabiliscono le responsabilità dei proprietari e le possibili sanzioni in caso di gestione negligente degli animali.

1. Codice Penale: l’art. 672 – Omessa custodia e mal governo di animali

L’articolo 672 del Codice Penale disciplina i casi in cui un proprietario non custodisce adeguatamente il proprio animale o lo affida a una persona non competente.

Cosa prevede la norma:

  • Chi lascia incustodito un animale o non adotta le misure necessarie per contenerlo, può essere sanzionato.
  • La stessa sanzione si applica a chi affida l’animale a una persona inesperta, che potrebbe non essere in grado di gestirlo correttamente.

Sanzioni previste:

  • Una multa che varia da €25 a €258.

Nota importante:

  • L’ 672 non configura un reato penale vero e proprio, ma un illecito amministrativo.
  • Tuttavia, se la mancata custodia dell’animale causa un incidente grave o lesioni a persone, il proprietario potrebbe essere chiamato a rispondere di reati più gravi, come le lesioni colpose (art. 590 c.p.) o, nei casi più estremi, l’omicidio colposo (art. 589 c.p.).

2. Codice Civile: responsabilità per danni causati da animali (art. 2052)

L’articolo 2052 del Codice Civile stabilisce un principio di responsabilità oggettiva a carico del proprietario di un animale o di chi lo ha in custodia temporanea.

Punti principali della norma:

  • Il proprietario è sempre responsabile dei danni causati dall’animale, anche se questo era sotto la custodia di un’altra persona.
  • L’unica eccezione è se il danno è stato provocato da un caso fortuito, ovvero da un evento imprevedibile e inevitabile che non poteva essere impedito con la normale diligenza.

Esempio pratico:

  • Se un cane sfugge al controllo del proprietario e provoca un incidente stradale (ad esempio, un automobilista perde il controllo del veicolo per evitare l’animale e si schianta contro un ostacolo), il proprietario del cane è civilmente responsabile per i danni materiali e le eventuali lesioni riportate dalle persone coinvolte.

Conseguenze:

  • Il proprietario sarà obbligato a risarcire danni a cose, persone o altri animali.
  • Il risarcimento può includere spese mediche, riparazioni, perdita di reddito e altri costi derivanti dall’incidente.

3. Ordinanze comunali e regionali sulla custodia degli animali

Oltre alle norme nazionali, esistono regolamenti comunali e regionali che impongono ulteriori obblighi per la gestione degli animali domestici.

Alcune delle misure più comuni includono:

  • Obbligo di tenere il cane al guinzaglio in spazi pubblici, come parchi, strade e aree pedonali.
  • Uso della museruola in luoghi affollati, come mercati, mezzi di trasporto pubblico o eventi con grande affluenza di persone.
  • Recinzioni adeguate per cani di grossa taglia o ritenuti potenzialmente pericolosi, per evitare fughe e ridurre il rischio di aggressioni.
  • Obbligo di raccolta delle deiezioni canine, con multe in caso di mancato rispetto.

Sanzioni per la violazione di queste ordinanze:

  • In base al regolamento locale, il proprietario può essere soggetto a multe da €50 fino a diverse centinaia di euro.
  • In alcuni casi, il mancato rispetto di queste norme può aggravare la responsabilità civile e penale del proprietario in caso di incidenti.

Conclusione: come evitare problemi legali

Per evitare sanzioni e responsabilità civili o penali, i proprietari di animali devono adottare tutte le precauzioni necessarie per garantirne la custodia sicura. Alcuni consigli utili:

  • Mantenere l’animale in un’area sicura e recintata, per evitare fughe accidentali.
  • Utilizzare sempre il guinzaglio nei luoghi pubblici e portare con sé una museruola per le situazioni in cui è richiesta.
  • Microchip e targhe identificative, per rintracciare facilmente l’animale in caso di smarrimento.
  • Monitorare l’animale in presenza di estranei, per prevenire reazioni impreviste.
  • Conoscere e rispettare le ordinanze comunali e regionali, che possono prevedere restrizioni specifiche.
  • Valutare la sottoscrizione di un’assicurazione per coprire eventuali danni causati dall’animale.

Essere un proprietario responsabile non significa solo rispettare la legge, ma anche garantire la sicurezza dell’animale e delle persone che lo circondano.

Conseguenze legali dell’omessa custodia di animali

La mancata custodia adeguata di un animale può comportare diverse conseguenze, che variano in base alla gravità dell’evento e alle norme violate. Le sanzioni e le responsabilità del proprietario si suddividono in tre categorie principali: amministrativa, civile e penale.

1. Sanzioni amministrative

Le sanzioni amministrative si applicano nei casi meno gravi, ma possono comunque comportare multe e provvedimenti restrittivi:

  • Multe per omessa custodia: come stabilito dall’articolo 672 del Codice Penale, il proprietario di un animale lasciato incustodito può ricevere una multa che varia da €25 a €258.
  • Sanzioni locali: le amministrazioni comunali e regionali possono imporre ammende aggiuntive, obblighi di custodia o, in situazioni più gravi, il sequestro dell’animale se si ritiene che rappresenti un pericolo per la sicurezza pubblica.

2. Responsabilità civile

L’articolo 2052 del Codice Civile stabilisce che il proprietario è civilmente responsabile dei danni causati dal proprio animale, indipendentemente dalla sua volontà o colpa.

  • Risarcimento dei danni: il proprietario è tenuto a risarcire danni materiali (come danni a veicoli o proprietà) e morali (per traumi psicologici o sofferenze della vittima).
  • Costi elevati: i danni possono includere:
    • Spese mediche e veterinarie, se l’animale ferisce una persona o un altro animale.
    • Danni a beni privati o pubblici, come recinzioni rotte o veicoli graffiati.
    • Risarcimento per lesioni personali, che può raggiungere cifre elevate nei casi più gravi.

Esempio pratico:
 Se un cane sfugge dal giardino e provoca un incidente stradale, il proprietario potrebbe essere obbligato a risarcire non solo i danni ai veicoli coinvolti, ma anche le eventuali cure mediche per le persone ferite.

3. Responsabilità penale

Nei casi più gravi, la mancata custodia dell’animale può sfociare in conseguenze penali, con sanzioni più severe:

  • Lesioni colpose (art. 590 c.p.): se l’animale ferisce una persona, il proprietario può essere denunciato e condannato a multe o reclusione fino a tre mesi, a seconda della gravità delle lesioni.
  • Omicidio colposo (art. 589 c.p.): se la negligenza del proprietario causa un incidente mortale (ad esempio, se un animale provoca un grave incidente stradale), il proprietario può essere condannato fino a cinque anni di reclusione.
  • Macchie permanenti sulla fedina penale: a differenza delle sanzioni amministrative, le condanne penali comportano la registrazione di un reato sulla fedina penale, con possibili ripercussioni su lavoro e viaggi all’estero.

Come evitare problemi di omessa custodia di animali

Per evitare di incorrere in sanzioni o responsabilità legali, è essenziale adottare misure di prevenzione e sicurezza nella gestione del proprio animale.

1. Utilizzo di guinzaglio e museruola

  • Guinzaglio obbligatorio: in luoghi pubblici e nelle aree condominiali, il cane deve essere sempre condotto al guinzaglio (lunghezza massima 1,5 metri in aree urbane).
  • Museruola a portata di mano: anche se non sempre obbligatoria, è importante averla con sé per situazioni ad alto rischio (trasporti pubblici, mercati affollati, luoghi con bambini o animali sconosciuti).

2. Recinzioni e chiusure sicure

  • Recinzioni robuste e alte: assicurati che il giardino sia ben chiuso, con barriere adeguate alla dimensione e alla forza dell’animale.
  • Controllo dei punti deboli: verifica regolarmente lo stato della recinzione e ripara eventuali buchi o danni che potrebbero permettere all’animale di scappare.
  • Doppio cancello o ingresso sicuro: nelle abitazioni con ampio giardino, un secondo cancello può impedire la fuga accidentale dell’animale quando si apre il portone principale.

3. Educazione e socializzazione

  • Addestramento di base: un cane educato è più facile da controllare. Insegna comandi come “seduto”, “fermo” e “torna” per gestire meglio le situazioni di pericolo.
  • Socializzazione graduale: abituare il cane a diverse situazioni, persone e altri animali riduce il rischio di comportamenti aggressivi o reazioni improvvise.
  • Esercizio e stimoli mentali: un cane stanco e soddisfatto tende a essere meno irrequieto e meno incline a cercare vie di fuga.

4. Sorveglianza costante e responsabilità

  • Non lasciare il cane incustodito in aree pubbliche: mai legare il cane fuori da un negozio o lasciarlo vagare da solo.
  • Affidare l’animale solo a persone competenti: se hai bisogno di un dog sitter o devi lasciare il cane a un amico, assicurati che sia una persona in grado di gestirlo in modo sicuro.
  • Stipulare un’assicurazione per danni causati dall’animale: molte compagnie offrono polizze che coprono eventuali danni a terzi, proteggendo il proprietario da costi imprevisti.

Conclusione

L’omessa custodia di animali non è solo un rischio legale, ma anche un problema di sicurezza per le persone, gli altri animali e l’ambiente circostante. Il proprietario ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie per prevenire incidenti, garantendo un’adeguata custodia del proprio animale.

Per evitare sanzioni e responsabilità, è fondamentale:

  • Rispetta le normative nazionali e locali.
  • Utilizza guinzagli, museruole e recinzioni adeguate.
  • Sorveglia sempre il tuo animale e affidalo solo a persone competenti.

Con queste accortezze, potrai godere della compagnia del tuo amico a quattro zampe in totale serenità e nel pieno rispetto delle leggi.


Pubblicato in Custodia