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ORDINANZA: MISURE CAUTELARI PER LA TUTELA DEI CANI E DEI GATTI DOMESTICI

MINISTERO DELLA SALUTE

 

Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n.. 320;Vista la legge 14 agosto 1991, n. 28I, Iegge quadro in materia di animali a prevenzione del randagismo, in particolare l’articolo 1 che assegna allo Stato la promozione a la disciplina della tutela degli animali affezione al fine di favorire la corretta convivenza tra l'uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente;Considerando che il proseguimento del sopra citato obiettivo di tutella degli animali d'affezione comporta la necessità e l'urgenza di adottare, in assenza di apposita normativa comunitaria, una specifica disciplina cautelare per i cani e gatti domestici, anche al fine di impedire riprovevoli utilizzi commerciali delle relative pelli a pellicce, oggeitto di segnalate, illecite iniroduzioni nel territorio nazionale;Vitsto l’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; Visto l’articolo 117 del decreto legislativo 31 matrzo 1998, n. 112 .OrdinaArticolo 11. E' vietato:

 

a) utilizzare cani (Canis familiaris) a gatti (Felis carus) per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli e dalle pellicce di dette specie animali; b) detenere o commercialzzare pelli e pellicce di cane a gatto delle specie di cui alla lettera a); c) introdurre nel territorio nazionale pelli, e pellicce di cane e di gatto delle specie di cui alla lettera a), per qualsiasi finalità o utilizzo, nonche capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti, in tutto o in pane, dalle pelli e dalle pellicce di dette specie animali.2. Chiunque violi i divieti di cui al comma 1, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.549,37 euro a 9.296,22; se la violazione dei divieti è effettuata neIl'esercizio di attività commeraiale, è inaltre disposta la sospensione dell' attività da un minimo di 7 gioni a un massimo di 15 giorni lavorativi. All' accertamento delle violazioni, consegue sempre il sequestro del materiale rinvenuto che dove essere immagazzinato a distrutto con spese a carico del soggetto interessato.La presente ordmananza entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzertta Ufficiale, della Repubblica italiana.

COMUNICATO STAMPA II sottosegretario alla Salute sen. Cesare Cursi Pesanti sanzioni pecunarie e sospensione della licenza ai trasgressori.Roma 27 dicembre 2001 – Detto, fatto. Da oggi a vietato irnportare, commercializzare e utilizzare pelli, carni a derivari di cani a gatti. Su proposta del sottosegretario alla Salute sen. Cesare Cursi, il ministro della Salute ha, firmato 1'ordinanza che con un solo articolo vieta categoricamente 1'impiego di questi prodotti a la, vendita di pellicce di cani a gatti.Il decreto introduce una sanzione amministrativa pecuniatia da 1.549,37 euro a 9.296,22; se la violazione dei divieti è effettuata nell'esercizio di attivita commerciale, è inoltre disposta la sospensione dell'attivita da un minimo di 7 giorni a un massimo di 15 giorni lavorativi. All'accertamento delle violazioni, consegue sempre il sequestro del materiale rinvenuto che deve essere immagazzinato a distrutto con spese a carico del soggetto interessato. Il sottosegretario alla Salute che ha la delega sul benessere animale ha inoltre ribadito la volonta di costituire a breve una consulta aperta alle maggiori organizzazioni per la difesa degli animali presso il ministero dells Salute.