Questo sito web utilizza cookies per migliorare la tua navigazione e servirti un servizio personalizzato. La navigazione sul nostro sito ne comporta l'accettazione. Per cambiare la configurazione o ottenere ulteriori informazioni, ti invitiamo a prendere visione della nostra Cookie Policy.

IL SITO E' IN MANUTENZIONE, NON VI PREOCCUPATE SE SI SPAGINA, SIAMO AL LAVORO PER VOI

CONOSCERE E CAPIRE IL PROPRIO CANE

CONOSCERE E CAPIRE IL PROPRIO CANE

morganaIl cane, in quanto animale, agisce in base a dei riflessi, siano essi innati o condizionati. I riflessi innati sono quelli che hanno come fattore scatenante l’istinto, ovvero la legge naturale.

I riflessi condizionati sono determinati da stimoli di varia natura. Tali stimoli possono essere casuali (ed in questo caso il cane risponderà in modo inconscio) oppure ben precisi. Quest’ultimo tipo di stimolo, che può essere dato da una combinazione di più fattori come suoni, odori, gesti, ambiente, genera invece nel cane una reazione intenzionale e la scelta di questa azione è dettata dal riprodursi della situazione.

 

L’addestramento, o anche semplicemente l’educazione di un cane, si basa proprio su questi stimoli: il premio se si è obbedito al padrone serve al cane per associare la sua reazione a qualcosa di piacevole. L’animale, infatti, non "ci riporterà la pallina" perché noi gli abbiamo detto di farlo, ma perché si ricorda che, se lo fa, riceve un biscotto o una carezza.

 

Il cane che vive a stretto contatto con il suo padrone, cerca di comunicare con lui, naturalmente a modo suo e noi padroni dobbiamo sforzarci di comprenderlo. Alcuni suoi atteggiamenti sono tipici e inequivocabili: la coda fra le gambe, pancia all’aria sono segnali di sottomissione, al contrario lo sguardo fisso negli occhi, labbro sollevato, naso arricciato, pelo dritto e ringhio indicano intimidazione. Essendo un animale sociale, il cane tenderà ad avere con l’uomo gli stessi atteggiamenti che avrebbe se si trovasse a convivere con altri suoi simili. Nel branco viene sempre istituita una gerarchia, in cui ogni membro occupa il posto che gli compete sulla base della legge del più forte: la conservazione della specie e la difesa del territorio sono solo alcuni dei principi su cui si basa tale legge e che possono sviluppare nel cane una reazione di difesa. Anche se le reazioni di un cane possono essere in parte dettate dall’ambiente in cui è cresciuto o dalle esperienze che ha avuto, il carattere e l’indole mantengono un ruolo determinante. Ed è per questo motivo che, quando si sceglie un cane, bisogna assicurarsi di essere i padroni giusti per lui. Cani con indole dominante non sono adatti a famiglie con bambini o agli anziani: per educarli ci vuole la mano ferma per mantenere il ruolo di capo e prestare molta attenzione per evitare che aggredisca altri cani.

 

Se un cane tende alla sottomissione, allora è adatto alla tipica famiglia, vive tranquillamente in appartamento e, anzi, sono ideali per lui padroni non troppo autoritari che gli vogliano molto bene e gli dimostrino affetto, che lo proteggano.

 

S.M.