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Gli animali e il caldo: comportamenti e cautele

Gli animali e il caldo: comportamenti e cautele

In questi giorni di gran caldo, le uniche cose a cui possiamo pensare con gioia sono l’aria condizionata, il gelato e le granite.

Non potendosi avvalere dei trucchetti della vita moderna, la natura ha dotato gli animali di una istintiva capacità di trovare piccoli stratagemmi che li aiuta a difendersi dalla calura estiva. E’ possibile dividere gli animali, con cui siamo generalmente a contatto in due grandi gruppi, in base alla loro insita capacità di gestire la differenza di temperatura tra interno ed esterno del corpo: mammiferi e uccelli sono omeotemi, cioè mantengono la temperatura interna corporea costante indipendentemente da quella esterna attraverso vari meccanismi; rettili e anfibi sono invece pecilotermi, cioè la loro temperatura interna corporea varia in base ai gradi esterni. Data questa sostanziale differenza, anche i meccanismi attuati per difendersi dal caldo sono molto diversi.


I meccanismi di mammiferi e uccelli sono fisiologici: tipico il sudare dalle mucose; la fuoriuscita di acqua e sali dai pori è il risultato di una reazione fisiologica che per avvenire ha bisogno di calore: sudando, quindi, viene abbassata la temperatura del corpo. Ecco perché cani e gatti spesso stanno a bocca aperta, mentre gli uccelli sudano dalle mucose del becco. I mammiferi che vivono in mandrie, come pecore e mucche, tendono invece ad unirsi all’ombra di alberi, come a limitare la superficie totale esposta al caldo e diminuire il fabbisogno di acqua. Questo è il motivo per cui durante il periodo estivo la produzione di latte cala di almeno il 10-20%.


Rettili e anfibi possono invece contare esclusivamente su meccanismi comportamentali: stanno tutto il giorno rintanati in fessure, fermi all’ombra, rimanendo quasi completamente inattivi. Escono solo di notte, quando la temperatura cala e il sole non c’è più. Se sono costretti ad uscire, come alcune lucertole, lo fanno appoggiando al suolo solo due zampe alla volta.


Vi è poi la situazione particolare dei cani che convivono con l’uomo… Spesso, d’estate accade di incontrare animali i cui padroni, per aiutarli a sopportare le temperature più calde, hanno fatto tagliare o addirittura rase a zero il pelo. A questo proposito occorre fare una precisazione: prima di portare a tosare il vostro amico a quattro zampe, è bene informarsi presso un veterinario sul tipo di pelo della sua razza. Alcuni cani hanno, infatti, un pelo sericeo, di una consistenza particolare. Questo tipo di pelo è isolante, difende perciò il cane sia dal freddo (aiutato dal sottopelo lanoso generalmente abbondante in inverno) sia dal caldo. Pertanto tosandolo, risulterà più esposto ai raggi solari che potrebbero inoltre causargli problemi fastidiosi come dermatiti ed eritemi, specialmente se la pelle sottostante è poco pigmentata.


Un’altra avvertenza, che può sembrare superflua, ma non lo è… Consiste nella scorta di acqua fresca (non gelida) che soprattutto in questa stagione è bene controllare e sottoporre a molteplici cambi. Se siete fuori evitate che l’animale si abbeveri a pozze o fontane (veicoli pericolosi per la trasmissione di infezioni), per rinfrescare il vostro cane sarà sufficiente portare una bottiglietta d’acqua e con quella e una spugna inumidirlo.