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IL CANE DELLA PRATERIA

cane-della-prateriaIL CANE DELLA PRATERIA (Cynomys ludovicianus)

Il cane della prateria, essendo un piccolo roditore, ha un nome poco appropriato e oltretutto non è nemmeno lontanamente imparentato con i cani, ma è piuttosto affine allo scoiattolo europeo. Tuttavia, viene chiamato "cane", perché, in condizioni di pericolo, emette un verso simile ad un latrato per avvertire i suoi simili. Il suo peso da adulto oscilla fra 1-1,6 chilogrammi mentre la lunghezza del corpo è compresa fra i 28 ed i 35 centimetri. La durata della vita, invece, è stimata intorno ai 9 anni. Esistono cinque specie di cani della prateria, ma quello che si trova comunemente in vendita è il cane della prateria dalla coda nera, il più domestico.

Il comportamento e la biologia del cane della prateria sono molto simili a quelle delle marmotte, con la sola grossa differenza che il primo è fortemente sociale e vive in colonie che contano un grande numero di individui. A causa della sua socialità, questo animale scava sempre le sue gallerie in stretta vicinanza con quelle dei suoi, cosicché, in conseguenza della numerosissima popolazione, si vengono a formare vere "città sotterranee", profonde da 3 a 5 metri e rivelate all’esterno solo da un modesto monticello di terra. Questi piccoli rialzi hanno importanti funzioni: impediscono l’entrata di acqua piovana nella tana e servono come punti di avvistamento dei predatori, visto che le colonie sono sempre sorvegliate da diversi cani della prateria. Inoltre, le tane, che comprendono diverse camere, tra cui una dove dormono e si prendono cura dei piccoli, possono raggiungere anche i 30 metri di lunghezza. Da questo si capisce facilmente che la convivenza dell’uomo con questa miriade di animaletti non era possibile: era come avere un esercito di minatori che scavavano sotto i terreni di pascolo, causando al bestiame cadute e fratture alle zampe. Il cane della prateria è fondamentalmente un animale selvatico, però, se preso da piccolo (6-8 settimane) è molto socievole e affettuoso. Richiede molto affetto e non sopporta la solitudine. Uno dei suoi bisogni fondamentali è quello di passare del tempo fuori dalla gabbia. Quando è in giro però deve essere tenuto sotto controllo a vista, perché rischia sia di rovinare gli oggetti di casa che di farsi male.

A questo genere appartengono numerose specie, tutte esclusive dell’emisfero settentrionale. Tuttavia, come il bisonte, anche il cane della prateria ha subito la progressiva colonizzazione delle vaste praterie nordamericane occidentali, che ne ha ridotto pesantemente l’habitat. Nessuno può avere un’idea verosimile del numero di cani della prateria che viveva in America prima della conquista di questo continente, signori assoluti delle interminabili distese d’erba, dal sud Dakota al Messico del nord! Attualmente, invece, in condizioni naturali questo piccolo amico sopravvive soltanto in aree ristrette di alcune zone fortunatamente ancora non sfruttate per l’agricoltura; in cattività si adatta a vivere nelle gabbie, anche se non è un animale domestico.

Il cane della prateria è un animale strettamente erbivoro, la cui alimentazione è simile a quella del coniglio: richiede una dieta ricca di fibra e povera di grassi. In cattività, l’alimento principale della dieta dovrebbe essere un fieno polifita, fresco e di buona qualità. Il fieno di erba medica va somministrato in modo saltuario,.mentre si deve accuratamente evitare la somministrazione di fieno ammuffito. Anche il pellet sarebbe un alimento adatto, ma ne favorisce l’obesità. Bisogna evitare di dare ai cani della prateria alimenti ricchi di lipidi, come semi, noccioline, cracker, ma anche alimenti per cani e gatti, troppo ricchi in Vitamina D. Per favorire il consumo dei denti incisivi, si possono lasciare a disposizione degli animali dei rametti secchi o delle ossa finte per cani, in pelle o in amido di mais. Anche l’acqua deve essere sempre a disposizione, meglio se in contenitori sospesi a sifone, che non si rovesciano e non si sporcano. In natura, i cani della prateria ricavano la maggior parte dell’acqua di cui hanno bisogno dai vegetali, ma in cattività non deve mai mancare una fonte di acqua fresca sempre disponibile.

I cani della prateria, essendo dei roditori, appartengono alla classe dei mammiferi. La loro gestazione dura dai 27 ai 33 giorni ed il numero di piccoli per parto può variare da 2 a 10. Alla nascita, questi simpatici animaletti pesano solo 40-80 grammi!

Al momento dell’acquisto, i cani della prateria non richiedono vaccinazioni. È opportuno, comunque, fare una visita di controllo e ripeterla periodicamente. Come per tutti i roditori, anche questi piccoli amici hanno un metabolismo veloce, per cui sarà necessario intervenire rapidamente non appena si manifestino sintomi di inappetenza, svogliatezza, diarrea, starnuti.