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TESTUGGINE DALLE ORECCHIE ROSSE

MORFOLOGIALa tartaruga dalle orecchie rosse appartiene all'ordine dei Cheloni ed alla famiglia delle Emydidae. Origina dagli Stati Uniti (Florida).Presenta una corazza costituita da una porzione dorsale detta carapace ed una ventrale che prende il nome di piastrone. Il carapace raggiunge i 16 cm nel maschio; la femmina, sempre maggiore, può arrivare anche a 28-30 cm. La testa, tozza, presenta ai lati delle caratteristiche macchie rosse.Gli occhi sono tondi e laterali; la vista è ben sviluppata (sono anche in grado di vedere alcuni colori: blu, verde, arancione e grigio).La bocca è costituita da un becco corneo, robusto e tagliente, in grado di addentare e spezzare il cibo.Le quattro zampe sono robuste e forti; risultano essere palmate e dotate di unghie, cinque per gli arti anteriori e quattro per i posteriori.

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Posteriormente è presente una coda di forma conica più o meno allungata sotto la quale è presente una cloaca.I maschi presentano una coda molto lunga, così come le unghie delle zampe anteriori.Nelle femmine, invece, la coda è piccola e breve.
COMPORTAMENTO E' un animale prevalentemente acquatico anche se ama trascorrere ore in superficie per riscaldarsi. E' vigile e attento. Curiosa e timida allo stesso tempo, se spaventata, retrae prontamente il collo, gli arti e la coda.A basse temperature può entrare in letargo.
ALLOGGIAMENTO Queste tartarughe vengono spesso vendute in giovane età, quando sono piccole 4 cm, ma è bene ricordare che raggiungeranno i 30 cm.Vanno quindi allevate in acquari abbastanza grandi (per due adulti si consiglia un 100x50x50 cm) che dispongano anche di un'area terrestre. Quest'ultima dev'essere a filo  con il max livello raggiunto dall'acqua. Può essere costituita da legno, sughero, ghiaino e dev'essere munita di una piccola rampa per accedervi con facilità. E' possibile trovare della apposite strutture prefabbricate negli appositi negozi di animali.Tra gli accessori necessari ci sono: il filtro per ripulire l'acqua, un neon a raggi UV (si trova nei negozi di rettili), un faretto a bassa intensità (40W) in un angolo al di sopra dell'area terrestre e un termoriscaldatore per mantenere l'acqua sui 25-26°.Sul fondo dell'acquario va disteso del ghiaino o del terriccio sabbioso. In quest'ultimo caso è bene che venga sterilizzato prima dell'introduzione nell'acquario o con una precedente ebollizione o con una mezz'ora a 200° nel forno.
ALIMENTAZIONE Esistono in commercio degli appositi mangimi per tartarughe.Un'alimentazione basata solo su mangimi secchi può portare a delle debilitazioni o delle carenze. Ogni tanto, quindi, è ideale somministrare piccoli pezzettini di carne cruda, pesce, gamberetti e larve.Per la formazione del guscio occorre calcio e vitamina D. Ci sono a questo scopo dei polivitaminici che consiglio di somministrare in piccole quantità una volta ogni tanto (un eccesso di vitamine può essere dannoso). Per quanto riguarda il calcio si può lasciare in acqua un osso di seppia.
RIPRODUZIONE E' una cosa molto difficile. Ci devono essere prima di tutto le condizioni più adatte per ricreare un ambiente naturale. Sono quindi importanti: l'acquario, la temperatura, la quantità e la durata della luce. Le uova possono essere deposte da aprile a giugno. Un periodo di una settimana a 18° pare favorisca la riproduzione.Le uova deposte possono arrivare a dieci.L'incubazione dura sui due mesi, dopo di che si avrà la schiusura.I piccoli, appena nati, sono fragili e delicati.
PATOLOGIE PIU' FREQUENTI DISTURBI ALIMENTARI : sono spesso dovuti a carenze di sostanze nutritive nella dieta dell’animale. Frequenti sono le avitaminosi ( carenze di vitamine ). Nel caso di carenza di vit. A si hanno congiuntiviti , edema palpebrale ( per cui gli occhi appaiono chiusi o semichiusi ) , problemi respiratori ed , a volte , macchie bianche sulla corazza. Se è carente la vit. E si possono avere delle deposizioni di grasso sotto forma di piccole cisti sottocutanee. C’è poi la carenza di calcio , spesso associata ad uno squilibrio con il fosforo ( il loro rapporto è di 1:1 ) o ad una carenza di vit.D3 ( lega il calcio nelle ossa ) , caratterizzata da una deformazione della corazza che appare debole e molla al tatto. Stesso effetto si ha anche nella carenza da ferro associata ad una crescita ridotta del carapace.DISTURBI RESPIRATORI : possono avere diverse cause come il raffreddamento o , molto più grave , l’infiammazione catarrale. Il raffreddore è spesso dovuto a sbalzi della temperatura ; la tartaruga si mostra apatica e priva di appetito , i sui occhi lacrimano ed presenta scolo nasale. L’animale va quindi posto in contenitore a 30 ° C e la sua alimentazione va integrata con dei polivitaminici. Se la tartaruga peggiora c’è il rischio che si ammali di polmonite caratterizzata dalla difficoltà respiratoria ( la tartaruga boccheggia ) e che , se non presa in tempo , può portare alla morte anche nel giro di poche ore ( raro ). L’infiammazione catarrale presenta oltre allo scolo nasale anche del muco nella bocca e scolo purulento dagli occhi , la respirazione è affannosa . In questo caso è bene portare l’animale dal veterinario perché oltre al contenitore a 30 °C saranno necessarie delle iniezioni di antibiotico. Gli occhi vanno puliti con acqua e sale e trattati con pomata antibiotica. OCCHI CHIUSI O GONFI : può essere dovuto ad una carenza di vit. A o a seguito di disturbi respiratori. Se la pulizia dell’acqua non è sufficiente si potranno avere delle infezioni batteriche. Se il problema è dovuto alla carenza di vit. A è necessario aggiungerla nell’acqua e mantenere puliti gli occhi con lavaggi d’acqua tiepida e salata. Se la cosa è dovuta a problemi respiratori , o meglio , ad infezioni batteriche , oltre ai lavaggi ripetuti degli occhi è necessario usare del collirio o della pomata antibiotica oftalmica. MALFORMAZIONI DELLA CORAZZA : sono date da carenza di calcio , di vit. D3 o anche da una scarsa esposizione ai raggi UV che permettono a quest’ultima vitamina di svolgere la sua funzione immagazzinando il calcio