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TRIONICHIDI

TRIONICHIDI o TARTARUGHE DAL GUSCIO MOLLE (Famiglia Trionychidae)

I Trionichidi o Tartarughe dal guscio molle, si distinguono da tutti gli altri TESTUDINATI per la mancanza di piastre cornee sulla corazza, che è ricoperta da una pelle spessa e circondata da un orlo cartilagineo.

Per deporre le uova, si allontanano temporaneamente dall'acqua, in cui trascorrono gran parte della loro vita. Sebbene siano in grado di procedere sul terreno con discreta velocità intraprendono di rado lunghi spostamenti; se le acque in cui dimorano si disseccano , si affondano nella melma e attendono l'epoca della piena . In acqua si muovono rapide per lunghi tratti. Una specie venne osservata in alto mare in notevole distanza dalla foce del suo fiume natio. In genere i Trionichidi divengono attivi solo dopo il tramonto del sole, e insidiano animali acquatici, pesci, molluschi e crostacei. Questi Testudinati vanno annoverati tra le forme più aggressive e mordaci dell'ordine .

La mole considerevole di specie e la loro carne eccellente fanno sì che vengano attivamente cacciate dall'uomo, il quale insidiarle usa ogni mezzo possibile: ami, reti e armi da fuoco. Meno saporite sono le uova.

La famiglia dei Trionichidi comprende tartarughe caratterizzate da:

  • Corazza prive di placche cornee;
  • muso molto allungato, simile ad una proboscide,
  • testa e collo completamente retrattili;
  • assenza di apertura auricolare;
  • arti con tre sole dita interne provviste di unghie.

I Trionichidi diffusi in Africa, Asia ed America settentrionale, sono eminentemente acquatici, agili e conducono vita crepuscolare e notturna nelle acque dolci.

La superfamiglia Trionychidae, la più esclusivamente acquatica tra tutti i gruppi di Criptodiri (ossia di quelle testuggini che ritirano la testa nel carapace piegando il collo in un piano verticale) si compone di due famiglie. Le tartarughe dal guscio molle, propriamente dette, hanno perduto del tutto le placche cornee della corazza. Le ossa, sia dello scudo che del piastrone, sono incluse in un tessuto cutaneo duro e spesso; esiste inoltre un orlo cartilagineo nel quale si possono trovare inserite delle ossa marginali. Le labbra sono carnose, del tutto dissimili dal becco corneo delle altre tartarughe ed il muso termina con una proboscide carnosa che funziona da condotto respiratorio, quasi come un piccolo sfiatatoio. Perciò queste testuggini dal guscio molle, che vivono esclusivamente nell'acqua dolce, rappresentano uno dei tipi più nettamente distinti tra le tartarughe. Il genere Trionyx è l'unico largamente diffuso e si trova abbondante nell'America del Nord, nell'est e nel sud dell'Asia e nell'Africa sino al Congo. Nell'Era Terziaria abbondava anche in Europa come lo dimostrano i resti fossili. Questi rettili sono molto alacri e smentiscono la reputazione di pigrizia nel gruppo delle tartarughe.

Nell'America del Nord la Trionyx spinifera, o amida spinifera, è la più diffusa. Deve il suo nome ai tubercoli molli, simili a spine, che orlano anteriormente il suo carapace. Questa specie è comune nei fiumi del bacino del Mississippi e del San Lorenzo e arriva a ovest sino alle Montagne Rocciose. La sua corazza può misurare 40 centimetri, ma in media si riscontra una minore lunghezza. La parte superiore del carapace è grigia olivastra con numerose macchie scure, che spesso si presentano come piccoli cerchi bruni (ocelli). Nelle vecchie femmine questo disegno tende a cancellarsi e il carapace presenta una superficie punteggiata o screziata con zone chiare e scure. Come in tutte le testuggini dal guscio molle, le zampe posteriori hanno il quarto e il quinto dito molto allungato, privi di unghie e palmati sino all'apice, così da formare una potente natatoia. Appena nati e in età giovanile sono esserini straordinariamente alacri: al momento della nascita il loro carapace è lungo appena 38 millimetri. Sul terreno si tengono ritte sugli arti e cercano di correre, non di camminare, verso il rifugio più vicino. Pur essendo totalmente acquatiche, spesso le adulte se ne stanno a giacere sulle rive dei fiumi per scaldarsi al sole.

La trionica spinifera si ciba quasi esclusivamente di insetti acquatici e di granchi. E' stata ingiustamente accusata di divorare pesci di valore alimentare o sportivo e di arrecare perciò gravi danni, ma più accurate osservazioni hanno dimostrato che i pesci, di qualsiasi specie, costituiscono soltanto una minima parte del suo nutrimento. Naturalmente, a causa delle sue abitudini alimentari, è una concorrente non trascurabile per i pesci. In compenso, però, questa tartaruga costituisce uno dei cibi più apprezzati nell'alimentazione di alcune popolazioni. La tartaruga dal guscio molle della Florida, Trionyx ferox, la più grande della famiglia, presenta in media maggiori dimensioni e raggiunge i massimi valori nella lunghezza del carapace. Sulle mascelle dei vecchi maschi possono svilupparsi ampie superfici masticatorie, probabilmente in conseguenza della loro abitudine a cibarsi di molluschi. La Trionyx muticus, che è priva di spine, è una specie distinta ed ha una distribuzione geografica stranamente limitata alla parte centrale dell'America del Nord. La si trova dalla Pennsylvania all'Illinois, nel bacino dell'Ohio, a nord lungo il Mississippi fino al Minnesota e ad ovest nel Missouri e nei fiumi Arkansas e Red, ma non nei fiumi che sfociano nel Golfo del Messico e neppure nel corso inferiore del Mississippi. Questa tartaruga è di forma più appiattita di quelle delle specie spinifera-ferox, e neppure presenta gli aculei molli che circondano il carapace in tale gruppo. Ne differisce anche per una particolarità dei condotti nasali; tutte le altre testuggini dal guscio molle hanno una cresta sporgente sul setto che separa i condotti nasali, cresta che manca nella muticus. In questa specie, le ossa interne del carapace e del piastrone sono caratteristiche e si possono riconoscere tra i fossili fin dal Cretaceo.

Le tartarughe dal guscio molle d'Asia e d'Africa presentano una varietà ancora più ampia. Comprendono sei generi distinti che differiscono per lo sviluppo delle ossa del piastrone. Comunque non esistono meno di dieci specie, che sono messe nello stesso gruppo con le forme nordamericane. Come già detto, il genere Trionyx era presente in Europa verso la metà del Terziario. Delle dieci specie viventi, una è la comune tartaruga dal guscio molle del Nilo, il cui areale si estende dal Nilo attraverso il bacino del Congo e si trova anche in alcuni piccoli fiumi costieri della Palestina. Questa specie, Trionyx triunguis, è una delle maggiori forme di questo genere, giacché lo scudo dorsale misura spesso 60 centimetri e anche più di lunghezza. Questa tartaruga presenta lo stesso dimorfismo nelle mascelle come la Trionyx ferox d'America, giacché quelle che si nutrono di molluschi hanno larghe superfici atte a stritolare, e quelle che si nutrono di pesci hanno robusti margini taglienti. Nelle specie africane si presume che ciò sia in rapporto con l'età e col sesso.Un'altra specie di Trionyx vive nell'Eufrate. L'India peninsulare è popolata da non meno di quattro specie; altre tre si trovano in Birmania e nel sud-est dell'Asia, mentre una è presente in tutta la Cina orientale. Talune di queste presentano due paia di vistose macchie nere ocellari sulla parte superiore del carapace. Tra i rimanenti generi, ricordiamo uno dei più grandi che è la Pelochelys bibroni, la tartaruga dal guscio molle della Malesia; il suo carapace può superare in lunghezza i 61 centimetri. Questa specie ha una vastissima diffusione geografica, dal sud della Cina attraverso le Indie Orientali sino alle Filippine e alla Nuova Guinea. Una distribuzione così estesa sta a dimostrare o che essa può attraversare spontaneamente le acque marine (il che è improbabile), oppure che è stata trasportata come alimento dai Malesi (e questo è più probabile).Un'altra forma di grandi dimensioni, la Chitra indica, la tartaruga dal guscio molle con la lunga testa, vive nel nord dell'India, in Birmania, nel Siam e nella Penisola Malese. Ha la testa eccezionalmente allungata e stretta, e il collo lungo. Il carapace può superare i 75 centimetri. Una terza forma, Dogania, è di minori dimensioni (25 centimetri circa) ed è pure largamente diffusa nel sud-est asiatico.