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SACRO DI BIRMANIA

sacro-di-birmaniaLe origini di questa razza sono avvolte nel mistero delle leggende indocinesi; si narra, inaffti,  che molti secoli fa alcuni monaci custodissero una statua d’ora raffigurante un gatto con due zaffiri al posto degli occhi e allevassero cento gatti dalle zampe color terra. La statua era venerata come la dea deputata alla reincarnazione delle anime e i gatti erano la concretizzazione della reincarnazione. Alcuni briganti tentarono di saccheggiare il tempio, ma un gatto si accanì contro di loro per difendere il capo dei sacerdoti. Quasi avesse acquistato potere dalla statua, il suo pelo divenne color oro e i suoi occhi assunsero il colore degli zaffiri, ma i calzini rimasero bianchi. La stessa trasformazione mutò gli altri novantanove gatti. Il vecchio saggio e il gatto morirono, ma la razza si perpetuò grazie ai superstiti.

La leggenda giustifica il nome Sacro di Birmania, ma gli studiosi pensano più concretamente ad una razza nata per caso nel corso di incroci fra persiani e angora dagli occhi azzurri. Il capostipite della razza è un gatto francese, Poupée de Madalpour, presentato per la prima volta ad una esposizione felina nel 1920. Purtroppo, con la seconda guerra mondiale la maggior parte degli esemplari andò perduta, ma si ricostituì la razza a partire da un’unica coppia francese rimasta.

E' un gatto abbastanza massiccio, dall’ossatura forte. Il cranio è rotondo, con guance piene; le orecchie sono piccole portate leggermente inclinate in avanti; gli occhi sono ovali, grandi e di un azzurro intenso. Il naso e di lunghezza media con stop un po’ pronunciato. Le zampe sono corte e forti, con i piedi grandi e tondi. La coda è mediamente lunga e a pennacchio.

Il pelo varia da medio a lungo a seconda delle zone del corpo; forma una folta gorgiera ed è lungo sui fianchi. E’ liscio e setoso, con poco sottopelo, caratteristica che evita il formarsi dei nodi e non obbliga i padroni a spazzolare continuamente l’animale. La varietà tradizionale è detta seal point, con pelo chiaro e lucente color oro con zone più scure a livello di muso, orecchie, zampe, coda e parti genitali. La caratteristica del Sacro di Birmania sono i guanti bianchi divisi nettamente dal resto della zampa: sulle anteriori la zona bianca si ferma in modo simmetrico a livello della seconda o terza falange; sulle zampe posteriori il bianco sale fino ai garretti e termina con un motivo a punta.

E' un gatto dolce e gentile, che ama giocare ed è perciò adatto per i bambini.