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DEVON REX

devon-rexIl Devon rex è una razza recente. Il primo esemplare è nato per caso in Cornovaglia nel 1960: si trattava di un gattino con il pelo riccio e le orecchie sproporzionate. Gli esperti all’inizio avevano pensato che il pelo riccio fosse il risultato di una mutazione recessiva simile a quella che determina il medesimo tipo di pelo nel Cornish rex, un’altra razza felina; ma gli incroci non diedero esemplari a pelo riccio, così gli allevatori conclusero di essere davanti a una nuova razza, riconosciuta ufficialmente nel 1967.

Si afferma che il creatore del celebre protagonista dell’omonimo film ET, Carlo Rambaldi, si sia ispirato a questa razza per creare il suo personaggio. Il Devon rex ha un muso largo e corto, con lo stop marcato; le orecchie sono enormi e presentano dei ciuffetti di pelo alla base; gli occhi sono grandi e spalancati, molto distanziati fra loro. Baffi e sopracciglia sono spesso troncati o assenti; la coda non è molto lunga.

Si distingue dalle altre razze per il suo pelo e, proprio per questo, ha suscitato la curiosità degli esperti. Nel complesso la pelliccia appare corta, fine e ondulata ed è composta da tre diversi strati di pelo: di protezione, intermedio e sottopelo.

E' un gatto molto dolce e per nulla indipendente, è quindi adatto a persone calme e che possono accudirlo in continuazione. Fa fusa molto rumorose e quando è felice scodinzola come se fosse un cane, animale con cui, peraltro, convive bene.

Curiosità: è un tipico gatto da casa, teme il freddo e mangia molto per mantenere elevata la temperatura corporea. I piccoli nascono nudi e il pelo completa la crescita solo intorno all’anno di età. Durante la muta possono perdere anche intere ciocche di pelo, fino a lasciare scoperte estese zone del corpo. I primi esemplari presentavano il difetto della spasticità, una forma particolare di distrofia muscolare. In seguito gli allevatori hanno scoperto che il difetto risiede i un gene e la tara è recessiva; hanno quindi creato delle tabelle di incroci che permettono di prevedere il grado di spasticità dei nuovi nati ed evitare così il presentarsi della malattia.