Questo sito web utilizza cookies per migliorare la tua navigazione e servirti un servizio personalizzato. La navigazione sul nostro sito ne comporta l'accettazione. Per cambiare la configurazione o ottenere ulteriori informazioni, ti invitiamo a prendere visione della nostra Cookie Policy.

IL SITO E' IN MANUTENZIONE, NON VI PREOCCUPATE SE SI SPAGINA, SIAMO AL LAVORO PER VOI

NORVEGESE DELLE FORESTE

norvegeseLe antichissime origini di questa razza sono testimoniate dalla mitologia nordica; esemplari che rispondono alla descrizione del gatto Norvegese delle foreste sono, infatti, protagonisti di fiabe e leggende del popolo Vichingo, dal quale erano considerati animali sacri. Per molti secoli questi gatti sono stati compagni fedeli dei popoli nordici durante i loro viaggi per mare, utilizzati come cacciatori di topi. La prima descrizione risale al 1599 per opera di un sacerdote naturalista, Peter Clauson Friis, il quale lo dipinse come un gatto simile alla lince. Questa splendida razza avrebbe però rischiato l’estinzione se l’uomo non fosse intervenuto, e alla fine degli anni 70 il Norvegese delle Foreste è stato ufficialmente riconosciuto dalla Federazione Felina Italiana.

Si tratta di un gatto forte e robusto, con muscolatura e ossatura possenti. La testa è di forma triangolare, gli occhi sono grandi, ovali e posizionati obliquamente. Sono ammesse tutte le tonalità del verde e dell’oro e negli esemplari a pelo bianco sono diffusi gli occhi blu o impari. Le orecchie sono la vera caratteristica della razza: piuttosto grandi e portate leggermente inclinate in avanti, hanno dei ciuffetti di pelo all’estremità. Il petto è molto più robusto nei maschi che nelle femmine, le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori per evitare che il ventre tocchi il terreno gelido e innevato della fredda Norvegia. I piedi sono larghi, leggermente palmati per aiutarlo a camminare nella neve e con ciuffi di pelo interdigitale. Le unghie molto forti fanno del Norvegese un abile arrampicatore. La coda è lunga, più ampia alla base e con pelo folto, durante la muta estiva è l’unica testimonianza che si tratta di un gatto a pelo semilungo.

Ha un pelo semilungo, folto e pesante con abbondante sottopelo lanoso per mantenere la temperatura corporea. Il pelo superficiale più lungo è impermeabile all’acqua. La lunghezza del pelo non è uniforme: più corto sulle spalle, diventa di lunghezza maggiore sulle cosce, quasi a formare dei calzoncini; sul collo i peli più lunghi formano una gorgiera. Sono ammessi tutti i colori, sia tinta unita (nelle varietà nero, blu, rosso e crema), sia bicolore più o meno con presenza di bianco.

Gatto intelligente e socievole, gradisce la compagnia umana, ama il contatto fisico col suo padrone e passeggiare tenuto al guinzaglio. Memore della passata vita selvatica, adora cacciare, correre e saltare ed è quindi adatto alla vita all’aria aperta. Anche se amorevolmente accudito, cerca sempre di acquisire indipendenza, se tenuto in casa, necessita quindi di grandi spazi per sfogare la sua voglia di movimento. Impiego: in quanto abile cacciatore di topi, era utilizzato dagli antichi popoli nordici per difendere le merci stipate nella stiva delle navi e, ufficialmente fino al 1965, dal Governo danese come ufficiali postali per la protezione dei plichi dalla distruzione dei voraci roditori.