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ALIMENTAZIONE

cavalli-alimentazioneL'alimentazione del cavallo deve variare, sia qualitativamente che quantitativamente, in rapporto al peso, alla razza, al sesso, all'età, al clima, alla stagione e al lavoro a cui è sottoposto. Gli animali di razza distinta e molto insanguati hanno bisogno di un'alimentazione abbondante e raffinata, e i maschi richiedano una razione più abbondante rispetto alle femmine. I puledri in periodo di accrescimento esigono cibi facilmente digeribili e ad alto potere nutritivo, mentre i cavalli vecchi necessitano di un apporto alimentare piuttosto ridotto.

Durante l'estate e nei periodi caldi la razione sarà diminuita, mentre nei periodi freddi aumentata. I cavalli sottoposti a lavori faticosi e che comportano un notevole dispendio di forze, dovranno ricevere una razione adeguata e proporzionata all'attività svolta. Gli alimenti che concorrono alla nutrizione del cavallo sono: fieno, paglia granaglie (avena, orzo, granturco), erba verde, farine e crusca. Il fieno migliore è quello maggengo o di primo taglio. La buona qualità del fieno dipende dalla natura dei terreni che lo hanno prodotto e si riconosce dal colore verdognolo, dall'odore aromatico e dal sapore gradevole, o dolciastro; odore e sapore sono dati dalla varietà delle erbe presenti. La bontà del fieno dipende soprattutto dal giusto grado di fermentazione raggiunto dopo il processo d'essiccamento e dalla idoneità dei locali in cui è avvenuta la conservazione. La fermentazione si realizza in una quarantina di giorni e se sviluppata troppo a luogo porta ad avere un prodotto scadente che se consumato può provocare disturbi intestinali spesso grevi. Da scartare anche il fieno ammuffito, quello di terzo taglio (settembrino) perché poco nutriente e quello vecchio, prodotto cioè da oltre un anno.

La paglia più idonea è quella di frumento e deve presentarsi asciutta e delusi colore caratteristico, deve essere costituita da steli lunghi e fini e emanare un odore simile a quello del frumento. Fra le granaglie, l'avena è quella dotata di maggior potere energetico, pur risultando alquanto eccitante. Una buona avena deve essere priva di impurità, asciutta, dal profumo moderatamente aromatico e presentare chicchi pieni e compatti. L'orzo è più nutriente dell'avena e meno eccitante, ma può dar luogo a processi infiammatori a carico dei tessuti vivi del piede.

Il granoturco è abbastanza nutriente, ma scarsamente energetico. Le farine di frumento, d'orzo e di avena vengono usate per preparare beveroni. La crusca ha scarso potere nutritivo, ma in piccole quantità, specie nei pastoni, risulta rinfrescante. L'erba verde viene somministrata in primavera, al momento del raccolto, è molto ricca d'acqua e poco nutriente e se consumata per vari giorni di seguito può avere un'azione purgativa.

Altri alimenti utili per l'alimentazione del cavallo sono rappresentati dalle carote, ricche di vitamine e molto rinfrescanti, dalla gramigna, dotata delle stesse proprietà, dalle foglie di alcuni alberi fra i quali l'olmo e il pioppo, dai semi di lino che hanno una azione regolarizzante delle funzioni intestinali. La razione giornaliera va somministrata in due pasti, al mattino e alla sera, e dovrà essere integrata da adeguato apporto di sali minerali, in modo particolare di cloruro di sodio, che va posto sotto forma di rullo nella mangiatoia. Due o tre giorni alla settimana è opportuno somministrare pastoni costituiti di avena, crusca e semi di lino, con aggiunta di acqua bollente, o cotti. La quantità dei singoli alimenti varia soprattutto in rapporto al lavoro cui l 'animale è sottoposto.

Oltre a un'alimentazione sana e nutriente, deve essere messa a disposizione del cavallo acqua fresca e pulita, in modo che possa dissetarsi durante la giornata. Se il box è sprovvisto di vaschetta per l'acqua, si dovrà provvedere all'abbeveraggio due volte al giorno prima dei pasti.