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BRACCO ITALIANO

bracco-italiano-boxNato da un incrocio tra il segugio egiziano e il mastino assiro, l'antenato dell'attuale bracco è stato introdotto in Europa probabilmente dai fenici 6-7 mila anni fa. Veniva già utilizzato come cane da ferma, e molto probabilmente hanno avuto origine, da questo esemplare, le varie razze di bracco europeo.

Le sue dimensioni sono molto variabili: l'altezza oscilla tra i 55 e i 67 cm, il peso tra i 25 e i 40 kg. La testa si presenta angolosa, il naso dritto con tartufo marrone e roseo. Le labbra sono abbastanza sviluppate e lievemente cadenti; gli occhi si presentano di color ocra. Le orecchie sono attaccate posteriormente, sono molto flessibili e vengono portatte accartocciate sul davanti. Il collo presenta una leggera giogaia.

Il corpo sembra essere diviso in due parti, in quanto la spina dorsale è diritta fino all'undicesima vertebra, poi si inarca fino ai reni creando un leggero avvallamento al dorso che è molto muscoloso. La cosa è portata dirittta orizzontalmente o solo leggermente abbassata in posizione di riposo. Le zampe sono forti e muscolose, con piedi grandi e dita lunghe.

Il pelo è corto e compatto, può essere uniforme bianco o marrone, oppure bianco a macchie, punti o chiazze marroni o arancio. Gli occhi lasciano trasparire il suo temperamento bonario; si tratta infatti di un cane molto mansueto, docile e intelligente. Grazie al suo passo veloce e al suo fiuto, viene da sempre utilizzato nell'ambito della caccia, anche se attualmente la sua popolarità è in declino, in quanto i cacciatori prediligono cani di mole meno ingobrante e più veloci, come i cani da ferma inglesi o tedeschi.